Rapporto
sulla crisi idrica attuale nell’Ambito
“Sele”
Premessa
La
crisi idrica che sta interessando
le regioni del mezzogiorno d’Italia
assume nell’area dell’Ato
4 – Sele – particolare
drammaticità andandosi a soomare
al deficit idrico strutturale dell’area,
più volte denunciato e ampiamente
illustrato nel documento contenente
“Linee guida per il riordino
dei sistemo idrici e fognari dell’Ato
4 – Sele. Primi interventi di
razionalizzazione ed ottimizzazione”.
Come è noto l’Ente di
Ambito Sele ha costituito un tavolo
tecnico sia per individuare le azioni
da promuovere per fronteggiare la
crisi idrica in atto e che si preannuncia
aggravarsi con la prossima stagione
estiva , sia per pianificare gli interventi
futuri necessari per risolvere, nel
medio termine, tale crisi idrica.
Rimandando a detto studio: per i dati
relativi a risorse e fabbisogni in
esso contenuti, seppure da una verifica
di campo appare la necessità
di rivedere alcuni di questi dati,
e per la descrizione dello stato di
fatto delle infrastrutture esistenti,
si andranno di seguito a dettagliare
le singole fasi di:
- Analisi dello stato di fatto
- Individuazione delle cause di crisi
- Individuazione delle soluzioni possibili
di intervento
- Analisi dei costi e ceck delle risorse
economiche disponibili
- Individuazione della metodologia
di collocazione delle risorse economiche
basate sull’analisi del rischio
che valuti la vulnerabilità
del sistema approvvigionamento–distribuzione
privilegiando gli interventi che assicurino
la migliore risposta in termini di
investimento pro-capite in uno con
l’adeguamento alle condizioni
minime di servizio.
Criteri
generali di intervento
Il
citato studio “Linee guida per
il riordino dei sistemo idrici e fognari
dell’Ato 4 – Sele. Primi
interventi di razionalizzazione ed
ottimizzazione” individuava
per l’attuazione del programma
in esso contenuto due linee guida
principali :
- Ristrutturazione, potenziamenti
e adeguamenti delle infrastrutture
esistenti;
- Interconnessione degli schemi idrici
principali.
Il
primo punto consente una ottimizzazione
del sistema gestionale attraverso
il recupero della risorsa sia in termini
economici sia in termini ambientali.
Il secondo punto consente di seguire
i flussi turistici stagionali attraverso
le interconnessioni dei principali
schemi idrici esistenti, consentendo
quindi di dirottare le portate nelle
aree dove è maggiore la richiesta.
Su base
di tali indirizzi, le azioni che il
C.d.A dell’Ente di Ambito Sele
intende intraprendere saranno indirizzate:
1. Sulle
risorse, attraverso:
- Individuazione
dei fabbisogni idrici reali
- Individuazione delle risorse disponibili
- Individuazione delle risorse attualmente
utilizzate
- Analisi e rimozione delle cause
che impediscono il completo utilizzo
delle risorse destinate al soddisfacimento
dei fabbisogni attraverso interventi
di carattere politico istituzionale,
per gli impedimenti di natura amministrativa,
collocazione di adeguate e mirate
risorse economiche per la realizzazione
di eventuali opere di completamento.
2. Sulle
infrastrutture, attraverso interventi
tesi a:
- Recuperare ulteriori
risorse riducendo le perdite in rete
con interventi di ristrutturazione
degli acquedotti più obsoleti.
- Ottimizzazione dell’uso delle
risorse disponibili attraverso interventi
di potenziamento ed adeguamento funzionale
dell’esistente, aumento delle
capacità di accumulo e riserva,
ammodernamento dei sistemi di gestione.
- Interventi di interconnessione degli
schemi idrici principali che consentendo
la massima elasticità degli
schemi acquedottistici permettano
di fronteggiare situazioni di crisi
locali derivanti da collassi di sistema
o da punte di richiesta.
- Reti duali
3 Sugli
utenti, attraverso:
- Politiche di
sensibilizzazione per il risparmio
idrico e uso differenziato della risorsa.
Salerno
li 08/04/02
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